Chiudiamo questo 2025 sorprendente per Popcorn & Podcast con la classifica dei migliori 10 film usciti quest’anno (o visti nei festival) sulla base dell’insindacabile giudizio della redazione.
UN SEMPLICE INCIDENTE
“Se si può ingenuamente credere di trovarsi di fronte a un cinema formalmente semplice, diciamo anche sciatto nella sua veste semidocumentarista, tante scene ci ricordano invece quanto sia efficace e ficcante lo sguardo di Panahi – si pensi alla scena nella discussione nel deserto, con la macchina da presa che si muove da destra a sinistra e viceversa per seguirne l’andamento – persino in condizioni di evidente difficoltà produttiva (ormai un must per il regista), dato che il film è stato comunque girato in condizioni difficili per aggirare la censura.”

WICKED – PARTE 2
“È come se il film si spogliasse del suo abito da favola per mostrarsi più umano, più intimo, e proprio per questo più incisivo. Come conclusione di una prima parte di altissimo livello, questo secondo capitolo regge bene il confronto e chiude la saga con coerenza, dignità e un sorprendente calore umano.”

DI NOI 4
“A far funzionare tutto una sceneggiatura di ferro, divertente, arguta, incalzante, precisa, sferzante e delicata al tempo stesso, che tocca soprattutto un tema estremamente attuale, come la precarietà di un’intera generazione, da svariati punti di vista. I punti di forza principali del film sono dei dialoghi che girano benissimo, ilari e profondi quando serve, e quattro interpreti (Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi, Elio D’Alessandro e Roberta Lanave) in grado di restituire perfettamente e in modo credibile l’affetto e l’intimità che legano i loro personaggi.”

KPOP DEMON HUNTERS
“Al di là della trama, però, le due punte di diamante sono lo stile d’animazione e, ovviamente, le canzoni. Il 3D del film è fluido, rendendo alle perfezioni le complesse scene d’azione e le varie coreografie nelle performance delle canzoni. Il tutto è contaminato con espressioni e sequenza buffe tipiche degli anime in 2D, che donano al film un carattere peculiare che si adatta al mood generale. Le canzoni e il doppiaggio sono senza ombra di dubbio perfetti.”

LA VOCE DI HIND RAJAB
“Si deve riconoscere a Ben Hania ciò che le spetta: al di là della difficoltà dell’operazione, e quindi la capacità di assicurarsi la collaborazione dei diretti interessati, il film non susciterebbe gli effetti descritti se gli attori non fossero credibili e trasparenti in prove che richiedono la costante commozione e tensione nell’ora e mezza di durata; se non vi fosse una spiccata sensibilità registica gli sparuti inserti astratto-onirici sulterebbero stucchevoli, mentre per lo spettatore costituiscono un momento sospiro; e lo stesso montaggio, non fosse così incalzante, non calamiterebbe l’attenzione dello spettatore verso una storia il cui orrendo epilogo è già noto.”

EDDINGTON
“Eddington è un film che si comporta come se fosse frutto di un algoritmo, sembra di vedere scorrere il proprio feed Instagram – col presupposto di essersi aperti a tutte le bolle politiche degli ultimi anni: è un mondo destinato alla catastrofe, frutto della deflagrazione delle certezze e della frammentazione delle idee su cui poggiavano le vecchie ideologie, in cui la contraddizione e le negazione flagrante non sono più contrari alla logica ma normali processi retorici di argomentazione del dibattito.”

THE LEGEND OF OCHI
“Questo senso di avventura e viaggio in un altro mondo è amplificata dagli incredibili effetti speciali, un mix di digitale, pupazzi in animatronica e effetti visivi artigianali, sempre credibili ma senza strafare, aiutati in questa ricerca del realismo anche dagli altri reparti come scenografia, montaggio, fotografia, costumi.”

40 SECONDI
“Un film necessario, perfetto nella sua misura, che ci ricorda quanto il cinema possa ancora guardare la realtà con rispetto, dolore e verità. È un film che non si dimentica, un’opera piccola solo nelle dimensioni, ma enorme nel cuore e nella precisione del suo sguardo.”

TIENIMI PRESENTE
“Il film sembra un invito diretto alla nuova generazione di registi under 35, quasi una domanda lanciata nello schermo: perché fare un film? Palmiero risponde nel modo più semplice e sincero possibile: per esigenza. Perché aveva bisogno di raccontare la fragilità di una generazione che sogna il cinema in un’epoca in cui il cinema, paradossalmente, fatica a essere considerato davvero.”

UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA
“Liberamente adattato da Vineland di Thomas Pynchon, il film costruisce un mosaico di personaggi larger-than-life, dialoghi secchi e brillanti, e situazioni che oscillano tra il tragico e l’assurdo. Anderson riesce nel suo solito miracolo: ti fa ridere mentre parla di cose serissime, e subito dopo ti tira un pugno nello stomaco. La storia parte come un classico action, con un settaggio che potrebbe sembrare familiare, ma appena finito l’epilogo ribalta le aspettative e sorprende. È un continuo saliscendi di toni, in perfetto equilibrio tra adrenalina e riflessione.”

TOP 50 FILM DEL 2025








