Il 19 novembre arriva nelle sale “Wicked – Parte Due”, il nuovo capitolo diretto da Jon M. Chu che conclude l’epica storia di Elphaba e Glinda.
Elphaba (Cynthia Erivo), marchiata come la Strega Malvagia dell’Ovest, vive in esilio continuando la sua battaglia per la verità e la libertà degli animali di Oz. Glinda (Ariana Grande), invece, diventa simbolo di bontà e guida del popolo sotto l’influenza di Madame Morrible (Michelle Yeoh) e del Mago (Jeff Goldblum), godendo di fama e privilegi nella Città di Smeraldo. Mentre si prepara a sposare Fiyero (Jonathan Bailey), Glinda è tormentata dalla separazione dall’amica e tenta invano una riconciliazione.
Le scelte di entrambe segneranno il destino di Boq (Ethan Slater), Nessarose (Marissa Bode) e di tutta Oz, soprattutto quando una ragazza del Kansas cambierà le carte in tavola. Alla fine, Elphaba e Glinda dovranno ritrovarsi e affrontare con sincerità la loro amicizia, unica chiave per trasformare se stesse e il futuro di Oz.
Il film, lungo 2 ore e 20 minuti, risulta piacevole e ben costruito, anche se meno sorprendente rispetto alla prima parte. Le canzoni, spesso brevi e rielaborazioni di motivi già noti, non raggiungono la stessa intensità epica della prima parte, trasformandosi in richiami che strizzano l’occhio al pubblico senza la stessa forza emotiva. Anche l’effetto “wow” di costumi e scenografie appare attenuato, con poche novità rispetto al capitolo precedente.
Questa seconda parte, però, si distingue proprio per la sua dimensione emotiva: se la prima puntava sull’hype della novità, sulle canzoni celebri e sull’impatto visivo, qui a emergere sono le emozioni dei personaggi, capaci di andare oltre lo spettacolo e toccare il cuore delle spettatrici. È come se il film si spogliasse del suo abito da favola per mostrarsi più umano, più intimo, e proprio per questo più incisivo.
L’incastro tra la storia di Elphaba e quella di Dorothy è gestito con intelligenza, trovando spiegazioni alternative e plausibili che arricchiscono il mito di Oz. Come conclusione di una prima parte di altissimo livello, questo secondo capitolo regge bene il confronto e chiude la saga con coerenza, dignità e un sorprendente calore umano.







