Vittorio De Sica – La vita va in scena è un approfondimento cinematografico sul grande attore e regista scritto e diretto da Francesco Zippel.
Con il contributo di Cinecittà Luce e del Mic, Zippel ha narrato con disinvoltura la storia registica, attoriale e personale del più grande autore di cinema italiano mai vissuto. Con una regia chiara e sublime, il documentario è puro piacere per gli occhi e le immagini scivolano via rumorose ed echeggianti.
I ricordi dei grandi maestri come Wes Anderson (che è anche il produttore esecutivo del film insieme ad Andrea De Sica), Francis Ford Coppola e i Fratelli Dardenne danno voce ad una storia d’amore tra Vittorio De Sica ed il cinema.
Esponente del neorealismo, De Sica fu il primo al mondo a ricevere l’Oscar per un film in lingua non inglese con Sciuscià. Nel documentario vengono citate le sue opere principali: oltre a Sciuscià infatti, si parla e si vedono diffusamente immagini tratte da Umberto D., Ladri di biciclette, Il giardino dei finzi contini e La ciociara, tutti grandi film che hanno segnato inesorabilmente la storia del cinema italiano e mondiale.
Zippel firma una pellicola costituita da grafiche animate, immagini di repertorio ed interviste di un certo calibro. Il montaggio scorre armoniosamente e la vita del grande regista arriva al cuore dello spettatore grazie anche alle parole di Carlo Verdone, Nicola Piovani e Brando De Sica.
I titoli di coda sono accompagnati da una sigla cantata da Vittorio De Sica, quest’ultimo è stato infatti anche un abile cantante. Uno showman insomma. C’è da dire che non è semplice parlare di un gigante in sole due ore di documentario. Bisognerebbe dedicargli una serie televisiva per poter narrare al meglio la sua intraprendenza, la sua voglia di creare magia e di raccontarla. Ma questo è il dono e il difetto del cinema: la sintesi.
Non c’è dubbio che Zippel sappia come dirigere un documentario, la sua carriera vanta di numerose opere dedicate a grandi personaggi come Volonté e Ellroy. Tutte molto curate e colorate.







