Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A. è il nuovo film dello studio Aardman dedicato alle simpatiche pecore protagoniste di tante altre pellicole della casa di produzione animata, diretto da Steve Cox e Matthew Walker. Mancano pochi giorni ad Halloween, e Shaun e il suo piccolo gregge di pecore non vedono l’ora di festeggiarlo. Per questo motivo coltivano in gran segreto alcune zucche, a cui ormai manca poco per essere intagliate. Ma proprio sul più bello un incidente distrugge tutto il lavoro, mandando in fumo ogni piano.
Shaun, però, non demorde. Grazie il suo preziosissimo libro Esperimenti Pazzeschi prepara un complesso composto chimico per far crescere rapidamente un intero orto di zucche da un solo seme. Peccato che non abbia a disposizione un recipiente adatto per conservarlo e che, in emergenza, decida di utilizzare un flacone vuoto di un prodotto che promette una miracolosa crescita di capelli.
Il risultato? Nel giro di una notte, dal seme rimasto crescono delle rigogliose zucche, che sembrano ingigantirsi sempre di più. Ma non solo, il contadino proprietario della fattoria si imbatte nel flacone e, nella speranza di tornare capellone come ai gloriosi tempi andati, ne spalma il contenuto sulla testa pelata, confidando in un miracolo.
Miracolo che avviene! Anche troppo, dato che si trasforma infatti in una sorta di mostro, simile a un Bigfoot, interamente ricoperto di pelo. I suoi concittadini, spaventati dalla creatura, decidono così di dargli la caccia. Riuscirà Shaun, insieme alle sue amiche pecore, a rimediare al disastro e a far tornare tutto come prima?
Il lungometraggio dello studio Aardman è uno splendido lavoro in stop motion, in cui i dialoghi sono totalmente azzerati. La trama è al tempo stesso semplice e ricca di colpi di scena, intrisa di quel sano e innocuo gusto horror tipico di Halloween.
Un film davvero ben riuscito, perfetto per i più piccoli, in cui è semplice capire la storia, emozionarsi e ridere. Forse l’unico limite sta proprio nel rivolgersi prevalentemente a un pubblico di bambini. Bisogna però ammettere che qualche ammiccamento comico per i genitori c’è: dal contadino nostalgico della propria chioma, passando per la “P” di “Principiante” utilizzata dal cane prima di mettersi al volante, fino alla citazione del primo Ritorno al futuro, quando Shaun ha poco tempo per sbrogliare i cavi elettrici e sfruttare la carica di un fulmine.
Questo non sminuisce il gran lavoro fatto e l’ottimo risultato ottenuto. Assolutamente consigliato a chi ha bimbi piccoli, ancor meglio se simpatizzanti del 31 ottobre.







