Il Boris francese non riuscito. Making of di Cédric Kahn è una tragicommedia ambientata dietro le quinte di un film. Racconta tre storie intrecciate: un regista in crisi, una produzione di denuncia sociale e il “making of” del film. Il protagonista Simon, sull’orlo del burnout, deve affrontare pressioni esterne e una troupe stremata. Il film esplora le difficoltà del cinema, senza idealizzarlo, mostrando con ironia e divertimento i vari punti di vista coinvolti.
Uno dell3 attor3 principali è Simon, il regista in crisi (Denis Podalydès), che esattamente come René Ferretti vede nel cinema la sua creatura, per la quale rinuncia a tutto e tutt3 (tra cui ovviamente la famiglia, con la richiesta di divorzio da parte della moglie). Un regista che crede talmente tanto nel suo progetto e nella sua originalità da scontrarsi ferocemente con la dura realtà.
Tra finanziamenti inesistenti del direttore di produzione (Xavier Beauvois), le richieste da parte dell’attore principale egocentrico che contribuisce ai fondi (Jonathan Cohen) e le richieste di un pubblico sempliciotto, il regista si vede completamente perso.
Il film di certo non risulta totalmente spiacevole, ma se l’obiettivo era quello dell’ironia, il risultato non è stato raggiunto; probabilmente anche per una certa sorpresa e confusione legate al contesto produttivo francese, rispetto al quale non ci si aspetta di certo le cose fatte “a cazzo di cane” di borisiana memoria.







