Cosa succede quando si scopre di avere una malattia rara che ti cancella la memoria in modo irreversibile? Come si affronta questa situazione? E soprattutto… come lo si dice al proprio figlio di undici anni? A questi quesiti risponde il nuovo film di Alessandro Aronadio che, grazie alla presenza di un Edoardo Leo al massimo della sua forma e di una Teresa Saponangelo fantastica come sempre, ci regala un dramedy commovente e nostalgico.
Per te: la trama
Il film narra le vicende di una famiglia felice, composta da papà Paolo, mamma Michela ed il figlio Mattia. Una famiglia che viene travolta da una spigolosa condanna: l’Alzheimer precoce di Paolo. E cosa fa questo papà? Di tutto pur di lasciare il segno nella vita di coloro che ama di più al mondo.
Tratto da una storia vera, il piccolo Mattia Piccoli è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Motivo della premiazione è stato il sostegno e la vicinanza del bambino nei confronti del padre durante il percorso della sua malattia.
Per te: il nostro giudizio sul film
Il film, oltre a parlare del rapporto padre e figlio, offre delle citazioni cinematografiche non indifferenti. Infatti il piccolo Mattia si diverte a guardare i film muti, nello specifico le opere di Buster Keaton e in una scena deliziosa e colorita, papà Paolo mostra a Mattia la vecchia collezione di VHS di cui il figlio non conosce l’esistenza. Insieme si gustano la visione del film “Rocky” ed è proprio in questa occasione che i due si trovano faccia a faccia, come probabilmente non succedeva da tempo.
Non mancano i balli in discoteca, i silenzi pieni di tormento esistenziale, il vino, i baci sotto la pioggia e le camminate notturne circondati dalle lucciole. Insomma, si può dire che “Per te” sia pura poesia per gli occhi e per il cuore. Anche l’idea di fare vivere allo spettatore dei momenti di spensieratezza iniziali per poi farlo sprofondare nell’abisso del non ritorno mi sembra una scelta registica molto forte e azzeccata.
Un film per adulti e piccini, che fa riscoprire l’importanza degli affetti e la vicinanza nei periodi bui e meno bui dell’esistenza.







