Dopo otto anni, Vaiana torna sul grande schermo per continuare la sua avventura. Nato durante la pandemia, questo sequel è diventato un film solo in un secondo momento, dopo essere stato concepito inizialmente come serie tv. Nonostante alcune remore iniziali, Oceania 2 dimostra di essere un solido secondo capitolo, coerente col primo ma allo stesso tempo evolvendolo.
Sono passati diversi anni da quando Vaiana ha restituito il cuore a Te Fiti: ora è un’esperta navigatrice, un punto di riferimento per tutta l’isola. Viaggiando alla ricerca di altri popoli, la giovane leader di Motunui accetta una missione di vitale importanza che le viene assegnata dagli antenati della sua isola. Vaiana forma così il suo nuovo equipaggio e parte, con l’aiuto del semidio Maui, per affrontare i pericolosi e lontani mari dell’Oceania.
La trama del film si evolve senza grossa infamia o lodi, rimanendo piacevole e riuscendo a divertire nei suoi momenti comici (Hei Hei, grazie di esistere). Degno di nota è il climax del finale: alza notevolmente la posta in gioco, sorprende in alcuni momenti e si conclude con eventi ben riusciti e messaggi particolarmente sentiti. Il punto migliore del film è indubbiamente Vaiana.
Anche se sa già chi è e cosa vuole, avrà modo di percorrere strade inedite che la cambieranno nel profondo.
Non si può dire lo stesso, purtroppo, degli altri personaggi, che non riescono a lasciare un vero impatto. Maui è un po’ sottotono e il nuovo equipaggio di Vaiana, tratto distintivo di questo film, non riesce a spiccare, se non per alcuni aspetti comici. Rimangono, infatti, un po’ sprecati, dando l’impressione di essere un retaggio del formato iniziale di serie tv. Se vi è piaciuto il primo film, Oceania 2 fa sicuramente al caso vostro. Il viaggio di Vaiana coinvolge grandi e piccoli, in una gradevole avventura in mezzo al mare targata Disney.









