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La casa – Il rogo del male: recensione

la casa il rogo del male recensione

“All’alba sarete tutti morti.” (Cit.)

Oops, Sam Raimi did it again! (Semi cit.)

Correva lo storico anno della mia nascita, il 1981, quando uscì il primo La casa (“Evil Dead”), pochi anni dopo seguirono La casa 2, L’armata delle tenebre e la serie TV Ash vs Evil Dead. Nel 2013 è uscito il remake del primo episodio diretto da Fede Álvarez, nel 2023 La Casa – Il risveglio del male e ora è il turno di La Casa – Il rogo del male.

La ricetta è sempre la stessa: tra alcuni cimeli di famiglia spuntano appunti su uno strano (e molto familiare) libro dei morti dove sarebbero vergate formule sataniche in grado di evocare entità demoniache. Nastri di un’epoca non troppo lontana nei quali un testimone ha chiaramente spiegato cosa NON fare per rievocare tali demoni, e un ragazzo che invece, puntualmente, contravviene a questi consigli.

Il demone, che ancora oggi non ha un nome ufficiale, arriva con l’obiettivo di distruggere il pugnale Kandariano, l’unico strumento al mondo in grado di sconfiggerlo. I malcapitati, come nell’episodio precedente, sono una famiglia con vari scheletri nell’armadio (per rimanere in tema) che ovviamente dovrà combattere per non essere posseduta e sterminata.

Seghe a motore, armi da taglio, armi improvvisate (come il poggia testa del sedile di un’auto), battute ironiche e tanti litri di sangue a tingere di rosso quasi ogni fotogramma di questa pellicola.

Questa volta il produttore e creatore della saga, Sam Raimi, e il produttore esecutivo, nonché ex protagonista, Bruce Campbell, presentano un episodio decisamente crudo e con pochissimi fronzoli.

Fin dal primo minuto il demone viene liberato e attirato verso l’arma in grado di sconfiggerlo. Nel giro di pochi minuti arrivano le prime due vittime, naturalmente in un lago. Dopo un breve preliminare in un ristorante alla moda arriva il terzo morto e, da lì, il ritmo continua ad aumentare. Tra dark humor e vecchi rancori familiari (qui i parenti sono davvero serpenti) si fa largo la possessione e i conseguenti spargimenti di sangue.

Tra costruzione dell’immagine, montaggio e fotografia, La Casa – Il rogo del male si presenta come un film visivamente impeccabile; alcune scene, per esempio, sembrano dei quadri raccapriccianti molto ben eseguiti. Si può sicuramente definire un horror tecnicamente ben realizzato, che rispetta tutti i canoni del genere sublimando gli ingredienti iconici di questa famosissima saga.

L’unico difetto che vale la pena segnalare è la ripetizione quasi ossessiva degli snodi narrativi ormai tradizionali del format “La casa”. Se da un lato questo soddisferà probabilmente i puristi della serie, dall’altro ciò finisce inevitabilmente per spoilerare buona parte della trama e persino del finale già dai titoli di testa. Certo, il bello del viaggio sta nel percorso e nelle sue traversie, ma la meta la conosciamo un po’ tutti.

E quindi venghino signore e signori, il Necronomicon vi attende e, come sapete, non si fanno prigionieri. Questa volta ne resterà soltanto uno o di più? Si accettano scommesse.

P.S. Rimanete seduti fino a dopo i titoli di coda per vedere un possibile rimando al prossimo episodio, per ora previsto in uscita ad aprile 2028.

Autore

  • alessandro petri
    Alessandro Petri

    Dopo una mal riuscita ma fondamentale formazione teatrale, diventa video editor e copy nel settore televisivo, potendosi così permettere una ricca e inutile collezione di dvd.

    Fedele pellegrino del Lucca Comics e inguaribile appassionato di cinema, si è venduto negli anni anche alle serie tv. Uno dei suoi sogni è guadagnare abbastanza scrivendo di film in modo da potersi permettere tutti (“Cosa intendi per tutti?” “Voglio dire TUTTI!!!” cit.) gli abbonamenti di streaming in circolazione.

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Data pubblicazione: 07/08/2026
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