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Couture: recensione

Couture recensione Poster Italiano Ufficiale

Couture è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Alice Winocour, con Angelina Jolie, Louis Garrel e Ella Rumpf, presentato nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma 2025.

L’opera è un intreccio di tre storie di donne con tre professioni diverse, ma legate l’una all’altra dal mondo della moda. La prima, Maxine (Angelina Jolie) fa la regista, la seconda, Ada (Anyier Anei) lavora come modella e la terza, Angèle (Ella Rumpf) svolge la professione di truccatrice, ma con aspirazioni letterarie (e che rimane un po’ nell’ombra). Maxine viene chiamata a dirigere un cortometraggio richiesto dall’ alta moda, ma le cose per lei si mettono male…

La Winocour si addentra nell’universo femminile con delicatezza, ricalcando le passerelle con raffinatezza e sfrontatezza, palesando le grandi sofferenze che devono affrontare le donne che ruotano attorno a questo mondo. Il mondo maschile è leggermente accennato e sicuramente la figura di spicco è quella della regista, interpretata dalla magnetica Jolie.

Il film verte anche sulla sua malattia. La protagonista della storia infatti ha un aggressivo tumore al seno e deve essere sottoposta a cicli di chemioterapia. Forse sta proprio qui il problema di quest’opera. Di che cosa vuole parlare? Dei problemi legati al mondo dell’alta moda, del mondo femminile moderno oppure della malattia che inevitabilmente mette a dura prova le aspettative di carriera di una donna?

Sicuramente c’è un voler ricercare, da parte della Winocour, una profondità nei rapporti tra donne e negli sguardi che lasciano il segno. Molto intensa è la dolcezza con cui Angèle si prende cura di Ada, arrivando ad asciugarle il sangue mestruale che le cola sulle gambe. Un gesto a dir poco materno.

Come paterno è il medico che con estrema delicatezza comunica l’esito delle analisi a Maxine. Insomma, nel film c’è tanto di buono, forse prende molto da una parte e ne trascura un’altra. Ma, in fondo, troppe cose mischiate tutte insieme sono difficili da raccontare.

Autore

  • Silvia Zacchi

    Piacere! Sono Silvia Zacchi e bazzico da anni nel mondo del cinema. Ho fatto un po' di tutto, dall'assistente di regia alla montatrice video, dalla sceneggiatrice alla videomaker. Ho lavorato con registi come Matteo Garrone, Alessandro Grande e Angelo Longoni. Dopo qualche anno di stop, attualmente, faccio danni presso Popcorn&Podcast in qualità di redattrice. Il mio sogno è quello di fare l'autrice ma resto coi piedi per terra.

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Data pubblicazione: 07/07/2026
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