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Carrie: recensione

carrie recensione poster

La nuova trasposizione seriale di Carrie, firmata e realizzata da Mike Flanagan per Prime Video, parte da un archetipo antichissimo, quello della madre-creatrice che alleva la creatura nell’ignoranza per salvarle il villaggio.

Margaret White non è più solo la fanatica religiosa del romanzo originario di Stephen King del ’74. È a metà tra la madre e genitori di Dogtooth di Yorgos Lanthimos e quella di Brightburn: segrega la figlia, le nega il mondo, le dice che fuori c’è il male, perché sa che il potere di Carrie è incontrollabile. Non la protegge dal mondo, protegge il mondo da lei.

Flanagan, che qui fa showrunner e dirige 4 episodi su 8, lavora proprio su questo aspetto: il trauma familiare come prigione d’amore. Il suo stile nella trattazione del genere horror è sempre stato questo, da Hill House a Midnight Mass: pochi jumpscare, ma lutto, colpa, espiazione, case che sono chiese.

E qui arriva il ponte con Adolescence. Come nella serie di Netflix, Flanagan sposta l’orrore dall’armadio alla scuola. Carrie non viene più umiliata solo nel bagno con il sangue, viene filmata, postata, messa in un gruppo WhatsApp. La vergogna diventa virale, permanente. Il tema è lo stesso, ovvero un’adolescente che non ha gli strumenti per gestire l’umiliazione pubblica, genitori che non capiscono il linguaggio digitale dei figli, e una comunità che resta a guardare senza fare niente, per poi subirne le terribili conseguenze.

Per questo ha quel sapore tipico di una serie Netflix alla Stranger Things. L’ambientazione è contemporanea ma con l’anima anni ’80 di Stephen King: ragazzini outsider, luci al neon nei corridoi, poteri che esplodono come quelli di Undici. Solo che qui la ragazza non ha amici nel seminterrato ad aspettarla, non c’è nessuno che possa accoglierla e salvarla dagli altri ma soprattutto da se stessa.

Curiosità: Flanagan è stato scelto come showrunner dopo un deal da milioni con Amazon nel 2024, King in questo caso figura come produttore esecutivo (niente litigate alla Shining) e ha approvato tutte le deviazioni – inclusa l’aggiunta di un padre di Carrie, che nel libro non esisteva affatto. La protagonista Summer H. Howell è stata scelta tra 1500 provini. 8 episodi, e poi cosa accadrà? Anche la serie lascia aperto qualche spiraglio per gli spettatori…

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Data pubblicazione: 11/04/2026
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