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The Return: recensione

The Return

 

Un autore italianissimo che cerca di farsi spazio con le produzioni americane: no, non parliamo di Luca Guadagnino, ma di Uberto Pasolini, che in silenzio, dopo 4 anni, torna al cinema con un film di tutto rispetto che riscrive la storia di Ulisse. In questa coproduzione Italia, Grecia, Regno Unito, Francia ad interpretare Odisseo c’è Ralph Fiennes, la sua Penelope è Juliette Binoche, mentre troviamo Claudio Santamaria nelle vesti di Eumeo. Il film è dunque una rilettura del poema di Omero, e in qualche modo dona un Peplum internazionale alla Festa del Cinema di Roma.

Le interpretazioni sono tutte buone, anche Santamaria non sfigura nella parte. La regia è molto ricercata, aiutata dalla fotografia di Marius Panduru che ritroviamo dopo Nowhere Special sempre del regista Pasolini. Le scenografie, i costumi e la colonna sonora impacchettano un ottimo film, che non annoia, e nonostante la trama sia conosciuta, invoglia a proseguire con la visione. Pasolini non crea solo un viaggio epico, ma si concentra sulla solitudine dell’essere umano, realizzando un’opera attuale che parla della pace e dei sacrifici che si fanno per mantenerla, nonché della guerra, e di quanto l’uomo sia predisposto a essa.

Nel film c’è anche Argo, il cane che attende il ritorno del padrone per poter morire in pace, e questa scena fra tutte è la più toccante. Odisseo piange le sue lacrime mentre accarezza il cane, l’unico ad averlo riconosciuto. The Return è allora un film classico, che ricorda i passati Peplum sulla storia antica, ma con un tocco di modernità, soprattutto nella costruzione dei personaggi. Unica pecca la durata leggermente lunga, che poteva essere ridimensionata da 2 ore a un’ora e mezza

Autore

  • Simone Albano

    Tutto è iniziato quando da piccolo mi ritrovai solo in casa e decisi di inserire nel videoregistratore il VHS di Jurassic Park. Da lì poi il primo film al cinema Titanic…e dopo la voglia di scrivere storie. Non mi aspettavo di scrivere recensioni. Quello lo so, non sono in grado, le scrivo troppo di pancia, ed è per questo che ho deciso poi di creare una redazione tutta mia. La prima idea di Popcorn & Podcast era quella di scrivere solo recensioni di film pop, ma poi ho capito che la gente fa solo finta di essere Pop, e si lega ai film di autori, fa il radical chic, e per avere una linea editoriale mista mi sono avvalso di grandi collaboratori. Nella vita lavoro nel cinema, mastico cinema e parlo di cinema (sì ho una vita noiosa), ma non riuscirei a vedermi in nessun altro lavoro. Cerco di essere sempre sincero nelle mie opinioni sul cinema, e creo sempre nuovi contenuti che non vadano in Trend, perché a me stare sulla cresta dell’onda mette ansia. Quindi preferisco pochi numeri ma tanta qualità. E se non sei d’accordo con me, sti cazzi.

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Data pubblicazione: 10/24/2024
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Claudio SantamariaJuliette Binocheralph fiennesUberto Pasolini

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