Gabriele Muccino si riconferma essere un regista tecnico, che va oltre la classicità italiana. Fino alla fine è l’ultimo lavoro del regista, presentato alla 19esima Festa del Cinema di Roma. La pellicola risulta essere il remake del film tedesco del 2015 “Victoria” con un’unica differenza: il film in questione fu girato utilizzando la tecnica del pianosequenza, Muccino rielabora inserendo i tagli.
Quindi non vi stiamo a raccontare la trama, dato che essendo un remake è completamente uguale, ma vi raccontiamo come il regista italiano reinventa questa storia, ambientandola in Sicilia e utilizzando un cast artistico di tutto rispetto. Infatti le interpretazioni sono lodevoli, a spiccare la protagonista Elena Kampouris e Lorenzo Richelmy. La regia frenetica di questo thriller funziona e si amalgama ai piani sequenza che ogni tanto il regista ci regala.
Peccato per la storia che rispetto al film originale si concede troppo respiro, e ti allontana dai momenti concitati. Questo risulta essere sicuramente un film atipico per la filmografia del regista, seppur cerchi di raccontare i suoi “giovani”, ma la storia è troppo action e non si colloca in nessun modo tra i suoi film precedenti.
È un chiaro segno di maturità questo, la dimostrazione che qualsiasi cosa faccia gli riesce bene, che sia un film o una serie tv: Muccino non delude mai. Fino alla fine è sicuramente un film da vedere per la tecnica, ma che non restituisce quell’amore e quella freschezza che siamo soliti ricevere dai film del regista.







