Una bella storia Italiana, raccontata in maniera molto fresca e giovane e diretta da Giulia Louise Steigerwalt, che alla alla sua seconda regia fa ridere la sala Darsena dell’81esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Ad aiutarla senza dubbio la bravura ormai consacrata di un Pietro Castellitto in splendida forma, anche se in alcuni punti la sua comicità ha ricordato un po’ un giovane Nanni Moretti… chissà se si è trattato di citazionismo o semplice ispirazione.
Diva futura in realtà ha un solo problema, il montaggio! La trama viene un po’ castrata da questo montaggio alternato che spezza in continuazione la fruibilità della narrazione, ed è un vero peccato perché è un film pieno di contenuti e di punti di vista. Ottimi tutti gli altri attori, come Barbara Ronchi, ottima la produzione, Groenlandia dimostra di saperci fare come sempre. È un titolo che entrerà nel nuovo catalogo Netflix, e questo fa venire spontanea una domanda: ma era davvero un film da Concorso ufficiale alla Mostra?







