La pellicola inizia con una sequenza animata che sorprende positivamente la platea: un’idea geniale per iniziare a raccontare il secondo capitolo di Joker, il quale però risulta essere un titolo molto divisivo. Da una parte c’è la capacità di un regista completo, che dimostra di saper gestire bene tutti i generi, compreso il musical (perché sì, è un musical a tutti gli effetti), e dall’altra parte c’è l’incapacità di intrattenere il pubblico come era accaduto per il primo film.
Questo secondo Joker non sembra per niente legato al precedente, viene a mancare un po’ tutto l’approfondimento e l’introspezione del personaggio, questa volta si va a scavare sin troppo nella mente di Arthur Fleck senza capire bene cosa ci sia davvero dentro. Lady Gaga dal canto suo è impeccabile, ma è difficile empatizzare col personaggio. Il musical, la trama, ma soprattutto il motivo per cui questo film sia stato realizzato: troppe domande a cui non si riesce a dare risposta.
È comunque un bel film, godibile e piacevole. Ma molto distante dal capolavoro che nel 2019 vinse il Leone d’oro.







