Abbiamo voglia di anni ‘90 e continuiamo a produrre quindi da oltre 10 anni film natalizi. Ma il problema è che continuiamo a chiamarli cinepanettoni pur sapendo che niente hanno a che fare con quel genere di film. Cortina Express infatti non sembra collocarsi da nessuna parte, non è né un cinepanettone, né un film della tradizione natalizia di commedia italiana.
Il regista Eros Puglielli, che nella sua camaleontica carriera ha lavorato a diversi generi, dal thriller al drammatico, si ritrova nelle sale con una commedia incentrata sulle faccette, iconiche ma vecchie, di Christian De Sica, nonché sulla popolarità di Lillo, che sembra spargere successo su qualsiasi cosa tocchi.
Un film indeciso su cosa essere, perché si veste di cinepanettone ma racconta una storia complessa sin dal primo minuto di visione a partire da una premessa che non regge: impedire il matrimonio di un nipote durante le feste di Natale nella cornice riciclata di Cortina (WTF?). Allora perché non inserire un ancor più banale papà? Sarebbe stato almeno più sensato tutto quello che poi a cascata succede nel film.
I protagonisti sono il vero problema di questo film, privi di spessore, si esprimono attraverso gag vecchie. I cinepanettoni degli anni 90/2000 invece non si e non li prendevano mai sul serio, né per trama o recitazione, e andava bene. Ora invece lo spettatore sembra dover sopportare una trama a cui fa molta fatica a credere, per non parlare di quanto risulti ridicolo l’utilizzo dello slow motion per raccontare scene e dettagli.
Insomma, Cortina Express è un’operazione kamikaze da parte di un regista che si è fatto riconoscere in primis per le sue doti autoriali e che qui sembra fuori posto.
🎬 CORTINA EXPRESS
🎥 diretto da Eros Puglielli







