Nel panorama degli adattamenti di musical, Wicked è un banco di prova ambizioso e attesissimo. Diretto da Jon M. Chu, il regista che aveva già tentato la trasposizione di Broadway con “Sognando a New York” (senza però brillare al botteghino), questo film si propone di portare al cinema l’incredibile successo teatrale che, da oltre 21 anni, continua a incantare, con ben 3 Tony Awards vinti su 10 nomination.
Con i suoi 2 ore e 40 minuti e una struttura fedele alla divisione in 2 atti, Wicked rischiava di apparire come una semplice “vetrina” del musical. Tuttavia Jon M. Chu riesce a bilanciare gli elementi: le iconiche canzoni, come “Defying Gravity” e “Popular”, restano protagoniste, ma trovano spazio anche l’emozione della trama e la straordinaria caratterizzazione dei personaggi.
Il cuore pulsante del film sono le due streghe di Oz, Elphaba (Cynthia Erivo) e Glinda (Ariana Grande). Se Cynthia Erivo regala un’interpretazione potente e intensa, è Ariana Grande a sorprendere: eccentrica, ironica e irresistibilmente affascinante, la sua Glinda riesce a catalizzare l’attenzione, dimostrando che non è solo una pop star, ma anche un’attrice di spessore, caratterizzando meravigliosamente il suo ruolo.
Anche il resto del cast brilla: Jonathan Bailey (già Anthony Bridgerton) si dimostra un cantante e ballerino versatile e carismatico. La magia di “Wicked” sta nel restituire la fedeltà all’originale e al contempo instradare i neofiti al viaggio emozionante e spettacolare nel mondo di Oz, narrato dal punto di vista della Strega dell’Ovest, Elphaba. Consigliamo la lingua originale per cogliere tutte le sfumature vocali e la bravura del cast, un tratto che eleva questa produzione al di sopra di molti altri adattamenti cinematografici di musical.
Forse il film tende a dare troppa enfasi ai numeri musicali, rischiando di mettere in secondo piano la trama. Con un cast straordinario e una produzione di altissimo livello, questo film promette di diventare un fenomeno iconico, capace di conquistare grandi e piccoli.









