Un misto tra un film dei Fratelli Coen e una puntata di Breaking Bad, Thelma poteva essere qualcosa di più, ma non ci crede abbastanza. Il film Thelma vede protagonista l’omonima vecchiata interpretata da June Squibb, protagonista assoluta di una revenge comedy che non spicca, una commedia che arranca e che vuole dire tutto e niente, che parla di truffe agli anziani ma lo fa insistendo sulla comicità che non arriva mai dove deve arrivare.
Seppur la regia di Josh Margolin alla sua opera prima è molto bella e precisa, il film non arriva. Le interpretazioni non sono sicuramente delle migliori: a dividere lo schermo con June Squibb, nominata agli Oscar nel 2013 per Nebraska, c’è Richard Roundtree che con il suo motorino elettrico ci farà sorridere qualche volta. Il nipote di questa Thelma rispecchia la generazione Z, sempre sull’orlo di una crisi di nervi, senza lavoro e senza scopi nella vita.
L’analisi psicologica dei personaggi è perfetta, ma la trama un po’ banalotta. La 93enne Thelma Post viene ingannata da un truffatore telefonico che finge di essere suo nipote, intraprendendo così una pericolosa missione attraverso la città per recuperare ciò che le è stato portato via. Poteva essere un film tarantiniano con qualche nota dei Fratelli Coen, ma come già detto in precedenza è un filmetto che potrebbe essere tranquillamente trasmesso su piattaforma per una sera al cinema







