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Emily In Paris – Quarta stagione: recensione

Emily in Paris quarta stagione

 

Ed eccoci finalmente all’ultima parte della quarta stagione di Emily in Paris! Dopo averci lasciati con il dubbio sulla gravidanza di Camille (Camille Razat) e la speranza che finalmente sarebbe stata la stagione trionfante del duo Emily-Gabriel, l’autore Darren Star decide di darci una risposta chiara: il lieto fine è ben lontano. Questa volta ciò che ostacola l’amore tra il cuoco e la social media manager sembra essere la comunicazione, il linguaggio, cosa che prima non appariva un gran problema.

Vediamo quindi due personaggi che improvvisamente si riallontanano per un motivo che in verità è solo e unicamente frutto di paura e insicurezze di Emily. In questa ultima parte ciò che sembra vincere non è tanto l’amore quanto il lavoro e la ricerca di sé stessi. Non si può dire lo stesso della solitudine di Emily che, anche in questo caso, nonostante potesse lavorare sullo stare bene anche da sola, preferisce buttarsi tra le braccia o, meglio, tra gli scii, dell’imprenditore italiano Marcello (Eugenio Franceschini).

Il vero punto debole anche di questa seconda parte della stagione è proprio la non-crescita della protagonista e dei personaggi intorno a lei. Sembra che la serie non abbia minimamente intenzione di uscire dalla sua comfort-zone, evitando di tentare qualcosa in più. Il risultato è un contenuto piacevole e virale, capace di farci sognare una vita tanto perfettamente quanto fantasiosamente imperfetta. Il tutto arricchito dall’atmosfera romantica alla Vacanze romane e da un cast italiano che fa affiancare Lily Collins da Raoul Bova ed Eugenio Franceschini.

Sarà forse il cambio di città e l’amore italiano della protagonista a dare una svolta a Emily in Paris? Ce lo auguriamo.

Autore

  • Chiara Torella

    Rinominata l’ Elfo (e spero non per l’altezza…) dalla redazione, se c’è un evento, quasi sicuramente puoi trovarmi sotto cassa o con un microfono in mano ad animare la serata. Una frase per descrivermi? Mai ferma, ma sempre nel chilling (contraddizioni? Forse. Ma è il bello del mio caos). Vivo in costante movimento tra il sociale, la radio e il cinema, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare o critiche da scrivere. Nel tempo che mi rimane, ho infilato una laurea magistrale in Organizzazione e Marketing alla Sapienza, che mi ha formato nel mondo della comunicazione. Nel lontano 2022, un tirocinio con il C.C.O. Mario Mieli mi ha aperto le porte della redazione di P&P, dove ho potuto dare forma ai miei pensieri e idee. Tra contenuti, recensioni, strategie e… infiniti tentativi per registrare un reel, la mia personalità continua a prendere forma. Le cuffie? Sempre al collo. Il caos? Sempre in testa. Seria? Mai.

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Data pubblicazione: 09/15/2024
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