“Una pallottola spuntata”, sequel e reboot della mitica trilogia anni 80-90, si presenta da subito come un film diretto e onesto, rispettoso dello spirito comico e demenziale dei film che l’hanno preceduto, animati dall’ indimenticabile Leslie Nielsen di cui Liam Neeson eredità (nel vero senso della parola) il ruolo.
Una pallottola spuntata: la trama
Il film segue infatti le disavventure del tenente di polizia Jack Drebin Jr, figlio del protagonista delle precedenti pellicole, alle prese con un tentativo di rapina in banca e alle conseguenze dei suoi metodi “anticonvenzionali” utilizzati per sventarla, per i quali viene richiamato all’ ordine dai suoi superiori. Quando uno sviluppatore di software collegato ad uno dei principali magnati dell’industria tecnologica viene trovato morto, sua sorella (interpretata da Pamela Anderson) si reca presso la centrale di polizia in cui lavora Drebin pretendendo che venga svolta un’ indagine per omicidio.
Drebin ovviamente si lascia coinvolgere, dando inizio a una serie di gag, doppi sensi e situazione demenziali che accompagnano lo spettatore per tutta la durata del film, per un’ ora e mezza di risate e spensieratezza. Il duo Neeson / Anderson si rivela essere una scelta azzeccata, grazie anche al contrasto con la maggior parte dei ruoli e generi interpretati precedentemente.
Una pallottola spuntata: un reboot riuscito?
La trama scorre sempre con un buon ritmo, spaziando tra diverse situazioni, alcune leggermente più lente di altre, ma riuscendo sempre a mantenere accesa quella scintilla di follia che caratterizza lo spirito di “Una pallottola spuntata”. La regia di Akiva Schaffer riesce a proporre una visione nostalgica verso un certo tipo di comicità senza risultare stucchevole, grazie anche alla libertà lasciata al cast di divertirsi ad andare oltre i propri limiti e reinventarsi.
Il comparto tecnico svolge sempre un lavoro efficace nelle varie scene della pellicola, mettendo in scena una quantità di gag in primo e secondo piano che travolgono lo spettatore grazie anche a delle valide scelte sonore e scenografiche che amplificano le atmosfere del film e la performance di Neeson, Anderson e del resto del cast.
Il film quindi non perde occasione di scherzare sugli stereotipi del poliziesco, del noir, della commedia e più in generale sull’immaginario che accompagna i personaggi e gli attori che lì interpretano, riuscendo a divertire e intrattenere sia i nuovi spettatori che i fan della trilogia originale.
🎬 UNA PALLOTTOLA SPUNTATA
🏷 in sala dal 30 luglio con Paramount Pictures Italia
🎥 diretto da Akiva Schaffer







