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Song Sung Blue – Una melodia d’amore: recensione

song sung blue recensione poster

Song Sung Blue – Una melodia d’amore è un film biografico musicale di Craig Brewer stilisticamente classico ma tematicamente piuttosto insolito. Se da una parte, infatti, i personaggi interpretati da Hugh Jackman e Kate Hudson incarnano due working class heroes in fin dei conti buoni, seppur con le loro zone d’ombra, le loro vicende prendono dei risvolti amari, a tratti tragici.

In principio erano i biopic: che raccontassero di personaggi più o meno noti, di successo ma tormentati come il Freddy Mercury di Bohemian Rhapsody, o fuori dall’ordinario come l’Ed Wood di Tim Burton, soprattutto negli anni ‘10 del nuovo millennio hanno invaso gli schermi cinematografici, con risultati più o meno riusciti. Le storie di redenzione, vittoria o successo di questi personaggi erano ormai un genere di conforto, che difficilmente usciva dai ranghi del lieto fine o della tragedia annunciata ma gloriosa.

Negli anni ‘20 del nostro millennio (non tanto ruggenti), questo genere, di provenienza per lo più statunitense, ha subìto importanti cambiamenti in nome dell’effetto nostalgia, che da anni il cinema statunitense ricerca ossessivamente per ottenere risultati al botteghino. I protagonisti scelti, quando raccontano di storie a lieto fine, sono indirizzati molto spesso ai bambini e non raccontano più universi e personaggi reali, ma cose: giocattoli (Barbie del 2023 docet) o videogiochi (Super Mario Bros. del 2023, per citarne uno su tutti). Ricordate il film su Kool-Aid che i protagonisti di The Studio cercano di propinare a Scorsese? Gli sceneggiatori della serie ne sapevano qualcosa.

Quando si racconta di qualcosa di noto, che non provenga dalla cultura letteraria o teatrale, la vita reale odierna sembra riservare ben poco conforto, probabilmente perché alla felicità degli eroi realmente esistiti crediamo ormai molto poco. Specialmente per quanto riguarda la musica, dato che negli ultimi due anni non abbiamo scoperto solo le storie dei nostri idoli, ma soprattutto i loro dolori e le loro difficoltà: il matrimonio turbolento e le pessime decisioni professionali di Elvis con Priscilla del 2023 ed Elvis del 2022, la complessa e borghesissima vita emotiva di Leonard Bernstein in Maestro del 2023 e la depressione del Boss in Springsteen – Liberami dal nulla del 2025. Perfino Bob Dylan in A Complete Unknown non riesce a diventare una star globale senza perdere qualcosa di fondamentale lungo la strada.

Se nemmeno le grandi star planetarie riescono ad avere the best of both worlds, per citare un’altra grande star planetaria, come possiamo sperare di riuscirci noi persone normali? Ed è qui che entra in gioco Song Sung Blue – Una Melodia d’Amore, traendo ispirazione dalla storia vera del duo di Milwaukee Lightning and Thunder e dal documentario Song Sung Blue del 2008 diretto da Greg Kohs.

Hugh Jackman interpreta Michael “Lightning” Sardina, squattrinato musicista wannabe, ex alcolista e inguaribile sognatore, che capisce che la sua vita può radicalmente cambiare quando incontra Claire Stingl, interpretata da Kate Hudson, squattrinata e sognatrice come lui ma con madre e figlia a carico. Tra i due scocca la scintilla, non solo sentimentalmente, e insieme ad alcuni amici decidono di creare Lightning and Thunder, una tribute band di Neil Diamond, o meglio un progetto musicale ispirato a Neil Diamond, come precisa Michael, intimorito dalla stella della musica leggera di cui conosce ogni canzone.

Nel corso della loro scalata al successo i Sardina non perdono mai, o quasi, di vista i loro affetti, l’entusiasmo con cui si approcciano alla musica o l’amore che provano l’uno per l’altra. Nonostante la regia piuttosto scolastica, il film è riuscito anche grazie alle interpretazioni dei due protagonisti, sempre convincenti e centrati, e alla sceneggiatura ben scritta in grado di oscillare in maniera convincente tra dramma e commedia.

La domanda quindi non è, come in altri biopic musicali, “come realizzare il proprio sogno mettendo a frutto il proprio talento e cosa bisogna sacrificare?”, ma piuttosto: un sogno ha valore anche se non si realizza?

Perché nonostante le canzoni coinvolgenti e l’epico amore tra i protagonisti, non ci sono due personaggi divinizzati o particolarmente talentuosi o fortunati al centro della narrazione, ma due persone che nonostante gli eventi tragici, fortunati e improbabili che hanno attraversato nella loro vita sono rimaste se stesse e sono state profondamente felici con quello che hanno ricevuto.

Autore

  • Francesca Zonta
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Data pubblicazione: 01/03/2026
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