• Home
  • Chi siamo
  • Podcast
    • Episodi
      • Stagione 6
      • Stagione 5
      • Stagione 4
      • Stagione 3
      • Stagione 2
      • Stagione 1
    • Morsi
    • Speciali
  • Recensioni
    • Film
    • Serie tv
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Behind the Scene

Send Help: recensione

Send Help – Sam Raimi torna all’horror, ma senza mordente

Quando un nome come quello di Sam Raimi torna al cinema dopo anni di assenza, soprattutto nel genere che lo ha reso un autore di culto, l’aspettativa è inevitabile: finalmente un horror come si deve. Send Help, però, è uno di quei ritorni che lasciano più perplessità che entusiasmo.

Archiviata la parentesi Marvel, Raimi prova a rientrare nel suo territorio naturale con un film che ambisce a essere molte cose insieme: horror, survival movie, thriller psicologico. Il problema è che non sceglie mai davvero una direzione, rimanendo sospeso in una terra di mezzo che finisce per smorzarne l’impatto complessivo.

Il film, va detto, si lascia guardare. Ma è anche un’opera che fatica a costruirsi un’identità forte: Send Help è “competente ma anonimo”, con un’idea di base potenzialmente interessante che però viene sfruttata fino allo sfinimento, senza mai trovare una vera escalation narrativa o emotiva.

A reggere il peso del film è soprattutto Rachel McAdams, protagonista di una prova solida, intensa e volutamente ambigua. Il suo personaggio cambia continuamente registro: fragile e vulnerabile, poi manipolatore, poi ancora vittima o carnefice. Lo spettatore è costantemente spinto a rivedere il proprio punto di vista, senza sapere davvero per chi tifare. Ed è probabilmente questo l’aspetto più riuscito del film.  Peccato che il resto del cast risulti largamente dimenticabile, sacrificato da una scrittura che non si concede mai il tempo di approfondire davvero i personaggi secondari.

Il vero limite di Send Help è però la mancanza di fantasia. Il film tende a ripetersi, gira spesso a vuoto e inciampa in diversi momenti di stanca. Gli elementi horror utilizzati sono estremamente basici: le tensioni arrivano, ma sono prevedibili, quasi meccaniche. Nulla che sorprenda davvero, nulla che rimanga addosso una volta terminata la visione.

Bisogna attendere il finale per tirare un piccolo sospiro di sollievo. Solo lì Raimi sembra ricordarsi chi è, concedendosi una chiusura più riuscita, persino ironica, capace finalmente di strappare un sorriso. Troppo tardi, però, per risollevare un film che per gran parte della sua durata assomiglia a un prodotto da piattaforma qualsiasi.

Ed è forse questo l’aspetto più deludente. Send Help è uno di quei film d’intrattenimento che potresti tranquillamente incontrare scorrendo un catalogo streaming, senza mai percepire davvero la mano di Sam Raimi. Il suo stile, la sua regia, la sua follia visiva faticano a emergere.

Un Raimi fuori forma, trattenuto, quasi timido. E da uno come lui, sinceramente, ci si aspetta molto di più.

Autore

  • Simone Albano

    Tutto è iniziato quando da piccolo mi ritrovai solo in casa e decisi di inserire nel videoregistratore il VHS di Jurassic Park. Da lì poi il primo film al cinema Titanic…e dopo la voglia di scrivere storie.

    Non mi aspettavo di scrivere recensioni. Quello lo so, non sono in grado, le scrivo troppo di pancia, ed è per questo che ho deciso poi di creare una redazione tutta mia.

    La prima idea di Popcorn & Podcast era quella di scrivere solo recensioni di film pop, ma poi ho capito che la gente fa solo finta di essere Pop, e si lega ai film di autori, fa il radical chic, e per avere una linea editoriale mista mi sono avvalso di grandi collaboratori.

    Nella vita lavoro nel cinema, mastico cinema e parlo di cinema (sì ho una vita noiosa), ma non riuscirei a vedermi in nessun altro lavoro.

    Cerco di essere sempre sincero nelle mie opinioni sul cinema, e creo sempre nuovi contenuti che non vadano in Trend, perché a me stare sulla cresta dell’onda mette ansia. Quindi preferisco pochi numeri ma tanta qualità.

    E se non sei d’accordo con me, sti cazzi.

    Visualizza tutti gli articoli
Data pubblicazione: 01/30/2026
Articolo precedente
Le cose non dette: recensione
Articolo successivo
Agata Christian – Delitto sulle nevi: recensione

Cerca anche:

horrorrachel mcadamssam raimi

Ultimi articoli

mr nobody against putin recensione poster

Mr. Nobody Against Putin: recensione

15 ore fa
something very bad is going to happen recensione serie tv netflix

Something Very Bad Is Going to Happen: recensione

1 settimana fa
the-dinosaurs_recensione poster

The Dinosaurs: recensione

1 settimana fa
il caso 137 recensione poster

Il caso 137: recensione

1 settimana fa
Un_anno_di_scuola_recensione poster

Un anno di scuola: recensione

2 settimane fa
my undesirable friends part 1 recensione

My Undesirable Friends – Part I Last Air in Moscow: recensione

2 settimane fa
P&P
YouTube
spotify
Facebook
Instagram
TikTok
Letterboxd

© Popcorn & Podcast by HypeCommunications

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Privacy Policy