• Home
  • Chi siamo
  • Podcast
    • Episodi
      • Stagione 6
      • Stagione 5
      • Stagione 4
      • Stagione 3
      • Stagione 2
      • Stagione 1
    • Morsi
    • Speciali
  • Recensioni
    • Film
    • Serie tv
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Behind the Scene

Scissione – 2° stagione: recensione

scissione-stagione-2-recensione

La 2° stagione di Scissione ci ha dato più risposte che in passato, ma è proprio nelle nuove domande che si nasconde la sua forza. La serie continua a esplorare la scissione non solo come processo mentale, ma come riflessione sulla natura dell’esistenza: se potessimo essere un altro da noi, chi saremmo davvero?

Con il suo ritmo misurato e la sua attenzione maniacale ai dettagli, Scissione si conferma come una delle opere più affascinanti e inquietanti della TV contemporanea. È una critica al mondo del lavoro, alla società dell’efficienza, ma anche un’indagine sulla coscienza e sull’identità.

In un panorama televisivo dominato dalla velocità e dall’urgenza di sorprendere, questa serie ha scelto un’altra strada: costruire il proprio universo con un ritmo che sembra dilatato, ma che in realtà lavora costantemente per intrecciare fili invisibili, spingendoci a riflettere anche quando sembra non accadere nulla.

La regia di Ben Stiller è una scommessa rischiosa che si rivela vincente grazie al lavoro in sottrazione degli attori, come i protagonisti Adam Scott e Britt Lower ma non da meno John Turturro e Christopher Walken che si rivelano le vere sorprese, donando allo spettatore molto più con sguardi e parole non dette a voce

Ora che questa stagione è finita, la domanda è: abbiamo bisogno di un’altra per capire tutto, o il suo enigma è destinato a rimanere irrisolto? La quarta stagione in ogni caso è confermata ma intanto questo finale continuerà a lavorarci dentroe per chi vuole c’è molto da approfondire.

“La realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani.” – Pirandello

a cura di Federica Guzzon

Autore

  • Federica Guzzon

    Scrivo, parlo, penso e vivo di cinema da anni, con una predilezione per l’animazione (soprattutto se firmata Laika), le storie grottesche e le inquadrature che spiazzano. Cambio colore di capelli ogni mese — technicolor permanente — ma non idea su cosa cerco in un film: stupore, regia che osa, montaggio che taglia dove non ti aspetti. I musical allegri mi fanno paura, le commedie troppo romantiche anche. L’amore è un’altra cosa, spesso queer, mai lineare. Vivo per le interviste: ogni ospite è un DLC narrativo da scoprire. Mi muovo tra comunicazione, promozione e critica, sempre con lo stesso obiettivo: raccontare storie, anche quando si mimetizzano tra le righe. Prendersi troppo sul serio? No grazie. Prendere sul serio il cinema? Sempre.

    Visualizza tutti gli articoli
Data pubblicazione: 03/24/2025
Articolo precedente
MORSI ep. 35: The Monkey
Articolo successivo
Sconfort Zone: recensione

Cerca anche:

adam scottben stillerChristopher WalkenJohn Turturro

Ultimi articoli

Harry Lighton- recensione

Pillion – amore senza freni: recensione

1 ora fa
Il mago del Cremlino: recensione

Il mago del Cremlino: recensione

3 giorni fa
dove guardare i film degli oscar

Oscar 2026: dove guardare i film candidati

4 giorni fa
io+te recensione poster

Io+te: recensione

5 giorni fa
my father's shadow_recensione poster

My Father’s Shadow: recensione

6 giorni fa
agatha christian recensione poster

Agata Christian – Delitto sulle nevi: recensione

1 settimana fa
P&P
YouTube
spotify
Facebook
Instagram
TikTok
Letterboxd

© Popcorn & Podcast by HypeCommunications

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Privacy Policy