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Maria Montessori – La Nouvelle Femme: recensione

Maria Montessori - La Nouvelle Femme

 

Diretto da Léa Todorov, al suo debutto nel cinema di finzione, il film non è solo un biopic tradizionale, ma un’opera che esplora il femminismo attraverso la figura della celebre pedagogista italiana. Jasmine Trinca interpreta Maria Montessori, ritratta all’inizio della sua carriera, mentre cerca di conciliare gli ideali innovativi del suo metodo di insegnamento con le sue difficoltà personali, inclusa la maternità.

Il film si distingue per la sua attenzione al ruolo delle donne nel passaggio tra due epoche, rappresentate dalla Montessori e da Lili d’Alengy, un’affermata cortigiana interpretata da Leïla Bekhti. Lili. Fuggita a Roma con Tina, l’unica sua figlia con disabilità, incontra Montessori, e insieme si uniscono nella battaglia per creare un luogo che accolga l3 bambin3 emarginat3 dalla società. Todorov utilizza queste due figure femminili per esplorare temi di maternità e neurodiversità, ponendo l’accento sulla necessità di una società più aperta e inclusiva.

Il merito del film va alla bravura di Jasmine Trinca nel riuscire a far emergere la passione che la Montessori provava per la sua causa, e la grinta, mossa da idee femministe e rivoluzionarie, che la spinse a realizzare il suo sogno nonostante i frequenti contrasti e intrusioni dei colleghi uomini. Il titolo stesso, La Nouvelle Femme, sottolinea il parallelo tra la lotta di Montessori per l’emancipazione femminile e le trasformazioni sociali in atto nel mondo all’alba del XX secolo.

Un film da recuperare per l’ottima interpretazione e lo spessore che il cast è riuscito a dare ai vari personaggi, ma che forse poteva dare qualcosa in più andando oltre il racconto storico di un personaggio importante come la Montessori, esplorandone più a fondo motivazioni e sentimenti.

Autore

  • Chiara Torella

    Rinominata l’ Elfo (e spero non per l’altezza…) dalla redazione, se c’è un evento, quasi sicuramente puoi trovarmi sotto cassa o con un microfono in mano ad animare la serata.

    Una frase per descrivermi? Mai ferma, ma sempre nel chilling (contraddizioni? Forse. Ma è il bello del mio caos).

    Vivo in costante movimento tra il sociale, la radio e il cinema, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare o critiche da scrivere. Nel tempo che mi rimane, ho infilato una laurea magistrale in Organizzazione e Marketing alla Sapienza, che mi ha formato nel mondo della comunicazione.

    Nel lontano 2022, un tirocinio con il C.C.O. Mario Mieli mi ha aperto le porte della redazione di P&P, dove ho potuto dare forma ai miei pensieri e idee. Tra contenuti, recensioni, strategie e… infiniti tentativi per registrare un reel, la mia personalità continua a prendere forma.

    Le cuffie? Sempre al collo. Il caos? Sempre in testa. Seria? Mai.

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Data pubblicazione: 09/29/2025
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