• Home
  • Chi siamo
  • Podcast
    • Episodi
      • Stagione 6
      • Stagione 5
      • Stagione 4
      • Stagione 3
      • Stagione 2
      • Stagione 1
    • Morsi
    • Speciali
  • Recensioni
    • Film
    • Serie tv
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Behind the Scene

La lezione: recensione

la lezione recensione poster

A vent’anni dal suo esordio con Provincia meccanica, Stefano Mordini torna dietro la macchina da presa con La lezione, adattamento del romanzo di Marco Franzoso (Mondadori), presentato nella sezione Grand Public alla XX Festa del Cinema di Roma. Il film, interpretato da Matilda De Angelis e Stefano Accorsi, si propone come un thriller psicologico, ma finisce per rimanere intrappolato in una costruzione troppo accademica e prevedibile.

Ambientato tra la bora e la Barcolana di Trieste, il film vede Matilda De Angelis nei panni di Elisabetta, giovane avvocatessa alle prese con un passato che torna a bussare. Stefano Accorsi è il professore che la coinvolge in una causa contro l’università, mentre Marlon Joubert interpreta l’ex compagno ossessivo, condannato per stalking.

L’inizio è promettente: la tensione si insinua lentamente, giocando con il confine tra paranoia e pericolo reale. La regia riesce a catturare l’ambiguità della protagonista, sospesa tra il trauma e la lucidità, e la colonna sonora — in particolare “I vecchi amanti” di Battiato — diventa un elemento narrativo potente, evocando la presenza invisibile dell’ex come un’ombra costante. La musica sembra provenire da vicino, ma non si riesce mai a capire da dove, proprio come lo sguardo che Elisabetta percepisce su di sé, o l’ansia che riaffiora dal suo passato.

Tuttavia, l’impianto scenico e narrativo si rivela presto troppo convenzionale. La cittadina nebbiosa, il personaggio losco con cappello e mantello, la casa isolata nel bosco: tutto sembra preso da un manuale di thriller, senza alcuna variazione o sorpresa. L’atmosfera è costruita con mestiere, ma manca di originalità. E soprattutto, manca il climax.

Quando Elisabetta si ritrova faccia a faccia con il suo stalker nella casa in montagna, il film avrebbe dovuto decollare: era il momento per esplorare la paura, la tensione, il conflitto psicologico. Invece, la narrazione si arresta. I personaggi restano immobili, come congelati. Lei lo imbavaglia, lo lega, ma non succede nulla. Lui non reagisce, non minaccia, non si svela. Il confronto, che avrebbe dovuto essere il cuore pulsante del film, si risolve in una lunga attesa priva di tensione.

Il risultato è un thriller che non osa, che resta in superficie, affidandosi a cliché visivi e narrativi senza mai spingersi davvero nel buio. La lezione si lascia guardare, ma non coinvolge. È un film che parte con buone intenzioni, ma si perde lungo la strada, come un corridore che si ferma appena dopo il via. Due ore che scorrono lente, senza mai davvero inquietare o sorprendere.

Autore

  • Chiara Torella

    Rinominata l’ Elfo (e spero non per l’altezza…) dalla redazione, se c’è un evento, quasi sicuramente puoi trovarmi sotto cassa o con un microfono in mano ad animare la serata. Una frase per descrivermi? Mai ferma, ma sempre nel chilling (contraddizioni? Forse. Ma è il bello del mio caos). Vivo in costante movimento tra il sociale, la radio e il cinema, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare o critiche da scrivere. Nel tempo che mi rimane, ho infilato una laurea magistrale in Organizzazione e Marketing alla Sapienza, che mi ha formato nel mondo della comunicazione. Nel lontano 2022, un tirocinio con il C.C.O. Mario Mieli mi ha aperto le porte della redazione di P&P, dove ho potuto dare forma ai miei pensieri e idee. Tra contenuti, recensioni, strategie e… infiniti tentativi per registrare un reel, la mia personalità continua a prendere forma. Le cuffie? Sempre al collo. Il caos? Sempre in testa. Seria? Mai.

    Visualizza tutti gli articoli
Data pubblicazione: 10/25/2025
Articolo precedente
Intervista a Costanza Quatriglio (Festa del Cinema di Roma 2025)
Articolo successivo
Festa del Cinema di Roma: la protesta dei lavoratori del cinema contro i tagli del governo

Cerca anche:

cinema italianoFesta del Cinema di Romamatilda de angelisstefano accorsi

Ultimi articoli

missione-shelter-recensione-poster

Missione Shelter: recensione

3 giorni fa
la gioia recensione poster

La gioia: recensione

3 giorni fa
Cime tempestose recensione

“Cime tempestose”: recensione

5 giorni fa
Goat

Goat – Sogna in grande: recensione

5 giorni fa

FantaOscar 2026: come giocare e vincere ricchi premi con P&P

5 giorni fa

Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire: recensione

6 giorni fa
P&P
YouTube
spotify
Facebook
Instagram
TikTok
Letterboxd

© Popcorn & Podcast by HypeCommunications

  • Home
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Privacy Policy