Uscito nel 2003 e nato dalla collaborazione tra il gruppo musicale francese Daft Punk, il regista Cedric Hervet e Leiji Matsumoto e Koei, “Interstella 5555″ viene presentato per la prima volta al cinema dal 12 al 15 Dicembre, in una nuova veste rimasterizzata per il grande schermo.
L’esperienza di questo film visionario, onirico e psichedelico nella forma e nella sostanza è sicuramente piacevole e al tempo stesso straniante. Nel film infatti non viene pronunciata una singola battuta: il sonoro è rappresentato esclusivamente dai brani dell’album Discovery dei Daft Punk che si susseguono senza sosta dall’inizio alla fine del film (della durata di circa un’ora).
Non è né un musical, né una sequenza di videoclip, e la sovrapposizione della narrazione visiva che fa da eco al tema musicale, che peraltro s’intreccia con una contemporanea critica dell’industria musicale e ci interroga sul concetto stesso di opera d’arte e artificialità, contribuisce a rendere più sfaccettata l’interpretazione di questo film d’animazione davvero particolare.
In coda al film vengono presentati una serie di videoclip (tra i quali “Around the World” diretto da Michel Gondry e “Infinity Repeating” diretto da Warren Fu) tratti dalla discografia dei Daft Punk, che contribuiscono ad arricchirne l’esperienza in sala. Sul fronte tecnico le animazioni al servizio di una regia puntuale e precisa non sono sempre esaltanti e dinamiche come forse vorrebbero, per contro contribuiscono a rendere un aspetto più retrò all’animazione, che fa così da contrappunto all’anima elettronica del sonoro (Surround 5.1) e al tema fantascientifico.
Controverso invece l’utilizzo di software di upscaling dell’immagine e IA per aumentare la risoluzione del materiale originale, purtroppo già di qualità bassa. Se non siete fanatici, però, “Interstella 5555″ resta un’esperienza visiva e sonora piacevole e singolare.







