Bouchra è un film d’animazione di genere drammatico, diretto da Orian Barki e Meriem Bennani, con Orian Barki, Meriem Bennani e Ariana Faye Allensworth.
Opera di provenienza marocchina, è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma e nello specifico in Alice nella Città 2025. Protagonista del film è una coyote di New York molto rock, che si presenta subito con occhiali da sole scuri, orecchino all’orecchio a punta peloso e giacca in pelle nera.
L’ambientazione del film animato in 3D è cupa, dark, probabilmente come il cuore della protagonista. Probabilmente il suo cuore è nero a causa del rapporto con la madre Aïcha – una coyote ex regista di Casablanca – e per il fatto che, essendo una coyote regista, non sa cosa scrivere per il suo prossimo film.
Ma soffermiamoci sul rapporto con la madre. È questo il fulcro del problema: Bouchra infatti è una coyote queer e Aïcha, sapendolo, non riesce ad accettare appieno l’identità sessuale della figlia. Vediamo Bouchra consumare un rapporto sessuale prima con la sua ex, una mucca molto sensuale che la spinge a ritornare sui suoi passi, e poi con una sexy orsa avvocatessa dal seno prosperoso, che Bouchra adesca durante una serata in un locale.
Insomma, è un’opera che osa parecchio, ma è proprio in questo coraggio e ricerca di innovazione tematica che si può rinvenire il suo motivo di interesse. Bouchra troverà il soggetto del suo film e ritroverà il rapporto con sua madre grazie anche a un suo lavoro di introspezione e di ricerca sul campo.







