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A Real Pain: recensione

A real pain

 

Arriva un film drammatico per la seconda regia di Jesse Eisenberg, il quale si fa affiancare da un volto ormai noto al pubblico, Kieran Culkin (Succession), creando insieme un duo memorabile. Il film A Real Pain mette a nudo per la prima volta il regista, raccontando una storia personale, un punto di vista sul dolore che lui stesso ha ereditato dai suoi antenati.

Si parla del trauma generazionale dell’Olocausto, e di come questo dolore sia dentro ad ogni ebreo. Il racconto del dolore non è però solo personale, perché si muove, e si trasforma in ognuno di noi. La scrittura è buona, e centra il tema, giocando tra commedia e dramma in maniera delicata.

I temi affrontati sono molteplici, se da una parte capiamo cosa vuol dire esser ebrei, dall’altra cerchiamo di entrare nell’interiorità di un ragazzo, interpretato da Culkin, che ha disagi sociali e una malattia mentale che lo ha portato a tentare un suicidio.

È un film dalla giusta durata, 90 minuti che tengono comunque incollati lo spettatore. La regia è al servizio della storia, niente di troppo particolare. Il punto di forza è senz’altro l’interpretazione dei protagonisti che ci trasportano in questo viaggio emotivo, lasciando spazio anche a monologhi travolgenti. Un ottimo secondo film per Eisenberg che merita sicuramente di essere visto.

Autore

  • Simone Albano

    Tutto è iniziato quando da piccolo mi ritrovai solo in casa e decisi di inserire nel videoregistratore il VHS di Jurassic Park. Da lì poi il primo film al cinema Titanic…e dopo la voglia di scrivere storie. Non mi aspettavo di scrivere recensioni. Quello lo so, non sono in grado, le scrivo troppo di pancia, ed è per questo che ho deciso poi di creare una redazione tutta mia. La prima idea di Popcorn & Podcast era quella di scrivere solo recensioni di film pop, ma poi ho capito che la gente fa solo finta di essere Pop, e si lega ai film di autori, fa il radical chic, e per avere una linea editoriale mista mi sono avvalso di grandi collaboratori. Nella vita lavoro nel cinema, mastico cinema e parlo di cinema (sì ho una vita noiosa), ma non riuscirei a vedermi in nessun altro lavoro. Cerco di essere sempre sincero nelle mie opinioni sul cinema, e creo sempre nuovi contenuti che non vadano in Trend, perché a me stare sulla cresta dell’onda mette ansia. Quindi preferisco pochi numeri ma tanta qualità. E se non sei d’accordo con me, sti cazzi.

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Data pubblicazione: 10/19/2024
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